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		<title><![CDATA[Il blog del dentistaveneto]]></title>
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		<description><![CDATA[Denti e dintorni...]]></description>
		<language>IT</language>
		<lastBuildDate>Mon, 31 Jul 2017 16:51:00 +0200</lastBuildDate>
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			<title><![CDATA[Lo sapevi che...]]></title>
			<author><![CDATA[Ambulatorio odontoiatrico Prothesart]]></author>
			<category domain="https://www.ildentistaveneto.com/blog/index.php?category=Igiene_orale"><![CDATA[Igiene orale]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_7advnzxc"><div><img class="image-0" src="https://www.ildentistaveneto.com/images/quanta-acqua-bere.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs10"> La bocca secca, infatti, facilita il proliferare dei batteri e provoca alito cattivo, per questo bisogna stimolare la salivazione, bevendo almeno un litro e mezzo di acqua per avere dei benefici sull’alito</span><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 31 Jul 2017 14:51:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Quando l’alito si fa pesante...]]></title>
			<author><![CDATA[Ambulatorio odontoiatrico Prothesart]]></author>
			<category domain="https://www.ildentistaveneto.com/blog/index.php?category=Igiene_orale"><![CDATA[Igiene orale]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_is6ucw4g"><span class="cf1">Quante volte ci siamo trovati a parlare con una persona con un alito cattivo e non vedevamo l’ora di terminare la conversazione ed allontanarci. Un problema quello dell’alitosi che possiamo definire sociale e che può mettere a rischio anche rapporti di lavoro o personali.</span><div><span class="cf1">Due le cause principali dell’alito cattivo: cause parafisiologiche e patologiche.</span></div><div><span class="cf1">Nel primo caso è dovuto all’assunzione di alcuni alimenti difficili da digerire, come le carni rosse, o particolarmente profumati quali l’aglio e la cipolla, oppure all’assunzione di alcune tipologie di farmaci, tra cui sedativi e antinfiammatori. Per ovviare basta non assumere più questi alimenti o farmaci.</span></div><div><span class="cf1">Più complessa la questione per il secondo caso, l’alitosi patologica, causata nel 90% dei casi da un deposito di tartaro non rimosso, che crea placca batterica che, a sua volta, è la responsabile della cattiva sensazione di alito pesante.</span></div><div><span class="cf1">“L’alito cattivo” è in questo caso provocato dai composti sulfurei volatili liberati in bocca attraverso una reazione chimica provocata dai batteri presenti fisiologicamente in bocca e dai residui di cibo.</span></div><div><span class="cf1">Una corretta igiene orale di norma è sufficiente per risolvere questo fastidioso problema, ma se il cattivo alito persiste è importante rivolgersi al proprio dentista per una pulizia dei denti.</span></div><div><span class="cf1">Una corretta igiene orale è quindi determinante, spazzolare i denti in maniera corretta, utilizzare scovolini e filo interdentale e curare anche l’igiene della lingua con appositi strumenti.</span></div><div><span class="cf1">Per rinfrescare l’alito è di grande aiuto anche fare risciacqui con il collutorio, soprattutto se si scelgono quelli appositamente studiati per questo problema. Il collutorio andrebbe usato dopo lo spazzolino e per risciacqui di almeno 30 secondi (meglio se si riesce ad arrivare al minuto).</span><img class="image-0" src="https://www.ildentistaveneto.com/images/salute-dentale-730x365.jpg"  title="" alt=""/></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 24 May 2017 16:30:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Lo spazzolino elettrico, questo sconosciuto… almeno in Italia ]]></title>
			<author><![CDATA[http://www.lastampa.it/]]></author>
			<category domain="https://www.ildentistaveneto.com/blog/index.php?category=Igiene_orale"><![CDATA[Igiene orale]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_ir9"><p style="text-align: left;"><span class="fs13 ff1">L'Italia è il paese europeo dove lo spazzolino elettrico è meno conosciuto e usato; questo secondo i dati di mercato – P&amp;G - 2007/2008 – dove, a fronte di un 22% della Gran Bretagna e un 32% della Germania, il nostro Paese di attesta a un modico 6%. <br>Nonostante gli italiani desiderino avere denti più sani e bianchi – si parla del 76% delle donne e del 56% degli uomini – molti ancora non conoscono lo spazzolino elettrico che, secondo gli esperti, riduce fino al doppio la placca rispetto allo spazzolino tradizionale. Nonostante questo desiderio i denti vengono ancora lavati troppo poco (solo il 35% delle donne lava i denti tre volte al giorno, dopo i pasti) e male: a fronte dei 2 minuti di tempo minimo raccomandato per un corretto spazzolamento, nella maggioranza dei casi non si superano i 46 secondi. <br><br>Dello spazzolino elettrico se n'è occupato un team di studiosi guidato dalla Prof.ssa Ignazia Casula, Università degli Studi di Brescia, con la collaborazione del Prof. Mario Giannoni, Università degli Studi dell’Aquila, Presidente della Commissione Nazionale dei Corsi di Laurea in Igiene Dentale (CLID) e del Prof. Luca Levrini, Università degli Studi dell’Insubria, Presidente del CLID. Le conclusioni dello studio sono state pubblicate qualche giorno fa in un documento dal titolo "Dall’analisi della scienza la prima indagine italiana sui benefici offerti dallo spazzolino elettrico e il suo corretto utilizzo".<br><br>A seguito dell’analisi condotta su numerosi studi internazionali, sia di tipo clinico che di laboratorio dove sono stati messi a confronto lo spazzolino elettrico ricaricabile con quello manuale, è stato evidenziato come il primo sia significativamente più efficace dello spazzolino manuale tradizionale nella rimozione della placca, nella risoluzione e miglioramento di gengiviti e malattie gengivali. <br>“Rispetto agli spazzolini manuali tradizionali, gli spazzolini elettrici con tecnologia oscillante-rotante riducono la placca e le gengiviti rispettivamente del 11% e del 6% nel breve termine e la gengivite del 17% in più a 3 mesi. Questo si traduce in una percentuale di rimozione della placca fino al doppio di uno spazzolino manuale tradizionale”. Spiega la Prof.ssa Ignazia Casula dell’Università degli Studi di Brescia, che ha curato l’indagine e la stesura del documento. <br>I rischi più frequenti di una cattiva igiene orale sono lo sviluppo della carie e le malattie gengivali. La carie che raggiunge picchi di oltre il 90% nell'età evolutiva è causata dal depositarsi della placca. Questa può essere efficacemente prevenuta con una opportuna igiene orale che prevede - oltre all’utilizzo di spazzolino, dentifricio e filo interdentale - una pulizia professionale due volte l’anno, tuttavia solo un italiano su quattro (in media solo il 23% degli uomini e il 27% delle donne) si reca dal dentista con questa regolarità. <br>“Non bisogna dimenticare che le infezioni che si localizzano a livello del cavo orale possono essere dunque il punto di partenza nello sviluppo di svariate patologie.” precisa il Prof. Luca Levrini dell’Università degli Studi dell’Insubria, Presidente del CLID, “Infatti, i batteri responsabili della malattia parodontale possono penetrare nel circolo ematico e generare una risposta infiammatoria con alterazioni lontane dal cavo orale. Tra queste citiamo le più diffuse malattie cardiovascolari, ma anche alcune problematiche legate alla gravidanza”. <br>Il Prof. Mario Giannoni – Universita’ degli Studi dell’Aquila, Presidente della Commissione Nazionale dei Corsi di Laurea in Igiene Dentale (CLID) - aggiunge “Emerge di conseguenza che le metodiche di igiene orale, opportunamente e correttamente eseguite, rappresentano un’ efficace azione di prevenzione delle patologie del cavo orale ed in tale ambito si delinea il ruolo insostituibile dello spazzolino, che insieme al dentifricio e al filo interdentale rappresenta lo strumento essenziale dell’igiene orale”. <br>Ecco quindi l'importanza di una corretta igiene orale sia dal punto di vista di metodica e costanza nella sua applicazione, che con il supporto di moderne tecnologie che favoriscano una migliore riuscita di questa pratica.</span><br></p></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 21 Dec 2014 23:36:00 GMT</pubDate>
			<link>https://www.ildentistaveneto.com/blog/?lo-spazzolino-elettrico,-questo-sconosciuto--almeno-in-italia-</link>
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			<title><![CDATA[In Italia record impianti dentali, 1 mln l'anno]]></title>
			<author><![CDATA[adnkronos salute]]></author>
			<category domain="https://www.ildentistaveneto.com/blog/index.php?category=lavori_protesici_su_impianti"><![CDATA[lavori protesici su impianti]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_cp3"><p style="text-align: left;"><span class="ff1 fs20">Altro che dentiera: per sfoggiare un sorriso impeccabile gli italiani ricorrono all'implantologia. &quot;Il nostro &#232; il primo Paese al mondo da questo punto di vista in proporzione alla popolazione, con 1 milione di nuovi impianti ogni anno. Basti pensare che a seguire troviamo la Germania e gli Stati Uniti, ma negli States a fronte di una popolazione molto pi&#249; vasta, si fanno 'solo' 1,6 mln di impianti l'anno. E in Gran Bretagna appena 70 mila&quot;. Lo spiega all'Adnkronos Salute Giuseppe Luongo, presidente della Commissione scientifica della Sio (Societ&#224; italiana di implantologia osteointegrata).<br /> <br />&quot;E nel settore non mancano le novit&#224; - prosegue l'esperto, dopo un recente simposio di Amburgo - Come ad esempio i sistemi computerizzati che consentono radiografie sempre pi&#249; precise, o un software che ci permette di eseguire, prima di quello reale, anche un vero e proprio intervento virtuale, per essere preparati e limitare al minimo gli imprevisti. Inoltre oggi, grazie alle nuove tecnologie, sono possibili interventi computer-guidati, con mini aperture per inserire gli impianti. Ma anche biomateriali della dimensione esatta dell'osso mancante, da inserire come tessere di puzzle, per semplificare al massimo l'intervento&quot;. Insomma, se gli italiani sembrano apprezzare l'implantologia, questo settore dell'odontoiatria &#232; sempre pi&#249; high tech, per offrire il massimo ai patiti del sorriso perfetto. <br /></span><span class="ff0 fs20"><br /></span></p></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 12 Apr 2012 22:46:53 GMT</pubDate>
			<link>https://www.ildentistaveneto.com/blog/?in-italia-record-impianti-dentali,-1-mln-l-anno</link>
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			<title><![CDATA[Rimanere incinta: più difficile con problemi ai denti]]></title>
			<author><![CDATA[yourself.it]]></author>
			<category domain="https://www.ildentistaveneto.com/blog/index.php?category=Igiene_orale"><![CDATA[Igiene orale]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_gd2"><p style="text-align: left;"><span class="ff0 fs20">Lo afferma uno studio australiano, i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista Obstetrics and Gynecology, e presentati nel corso dell’annuale Congresso della Società Europea della Riproduzione Umana e Embriologia (Eshre), in corso di svolgimento a Stoccolma. Alcuni ricercatori dell’University of Western Australia, di Perth hanno monitorato un campione di 3.737 donne in stato interessante, analizzando tutte le informazioni inerenti la gestazione, dalla pianificazione della gravidanza al parto, per 3.416 di loro<br />Dai risultati è emerso che a fronte di un’attesa media di 5 mesi per rimanere incinte, le donne che avevano problemi dentali, come per esempio la parodontite, impiegavano due mesi in più per raggiungere il loro intento, impiegando 7 mesi.<br /> <br />Secondo lo studio, al pari di fattori come l’obesità o l’essere fumatrice, anche la presenza di patologie dentali, rappresenterebbe un ostacolo al concepimento. Anche se le evidenze raccolte sembrerebbero non lasciare spazio ai dubbi, essendo questo il primo studio del genere, gli autori stessi hanno invitato alla cautela, in attesa di nuovi approfondimenti.</span><span class="ff0 fs20"><br /></span></p></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 12 Apr 2012 22:43:54 GMT</pubDate>
			<link>https://www.ildentistaveneto.com/blog/?rimanere-incinta--piu-difficile-con-problemi-ai-denti</link>
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			<title><![CDATA[Igiene orale favorisce gravidanza]]></title>
			<author><![CDATA[TM News]]></author>
			<category domain="https://www.ildentistaveneto.com/blog/index.php?category=Igiene_orale"><![CDATA[Igiene orale]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_hl2"><p style="text-align: left;"><span class="ff0 fs20"> Le donne che vogliano rimanere incinte devono curare in modo particolare l'igiene orale, che se trascurata può divenire un fattore di rischio per la fertilità: è quanto risulta da uno studio australiano che ha riguardato oltre 3,500 pazienti. Come riporta il sito della Bbc, la causa va ricercata negli alti livelli di infiammazione causati dalla periodontite o altre patologie dentali, che colpiscono circa il 10% della popolazione: l'infiammazione infatti innesca altre reazioni capaci di alterare il normale funzionamento del corpo, ed è stata collegata all'insorgere di cardiopatie, diabete di tipo 2 e interruzioni di gravidanza. </span><span class="ff0 fs20"><br /></span></p></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 12 Apr 2012 22:41:14 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Pericoloso il turismo dentale]]></title>
			<author><![CDATA[Italia/Estero]]></author>
			<category domain="https://www.ildentistaveneto.com/blog/index.php?category=Trattamenti_odontoiatrici"><![CDATA[Trattamenti odontoiatrici]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_sb7"><p style="text-align: left;"><span class="ff0 fs20">Un viaggio all'estero per l'impianto di uno o più denti, nel tentativo di risparmiare? &quot;La qualità dell'odontoiatria italiana è talmente alta che credo sia difficile trovare di meglio altrove. E' ovvio che i costi più bassi possono rappresentare un'attrattiva per molti. Abbiamo tuttavia non pochi casi di persone che ritornano da queste esperienze con terapie molto scadenti, che vanno ripetute&quot;. A sottolineare i rischi che si corrono con scelte come questa è stato Giuseppe Luongo, presidente della Società italiana di implantologia osteointegrata (Sio) che oggi a Roma ha inaugurato il congresso internazionale. &quot;Quello dei costi - ha proseguito l'esperto - è un problema cui va posta molta attenzione, perché effettivamente nell'implantologia osteointegrata non sono alla portata di tutti. Noi operatori ci aspettavamo che, con una maggiore diffusione di queste metodologie e la crescita della domanda, si registrasse un abbattimento dei costi, che invece non si è verificato&quot;, ha ammesso. &quot;Alcune volte i prezzi degli impianti proposti dalle aziende, se sommati al costo della prestazione del professionista, possono diventare molto elevati - ha riconosciuto - Va sottolineato che da un punto di vista funzionale una riabilitazione effettuata con un impianto ha comunque un risultato tre volte superiore rispetto a soluzioni mobili come la dentiera, che sono nell'immediato meno costose, ma richiedono poi interventi che nel lungo termine aumentano i costi per i pazienti&quot;.<br /><br />Per non incorrere in problemi, gli esperti hanno dunque stilato un decalogo di consigli per i pazienti: 1) Affidarsi a un professionista laureato e iscritto all'albo che, possibilmente, abbia svolto corsi di specializzazione specifici nel campo dell'implantologia; 2) Verificare con il dentista se il proprio stato di salute sia o meno compatibile con l'intervento di posizionamento dell'impianto; 3) Discutere con il dentista sulle procedure e sui tempi del trattamento; 4) Discutere con il dentista tutte le alternative possibili per assicurarsi che il trattamento con impianti sia la scelta terapeutica più adeguata; 5) Esigere dal dentista notizie sul tipo di impianto da inserire, che deve essere posizionato nell'osso e integrarsi all'interno del tessuto osseo. E ancora: 6) Trattare tutte le altre patologie della bocca presenti, soprattutto di natura infettiva, prima di effettuare l'intervento di implantologia; 7) Sottoporsi a esami preliminari accurati; 8) Diffidare dai costi troppo bassi: l'implantologia è una procedura ad alta valenza tecnologica e richiede strumenti e professionalità adeguati; 9) Dopo l'intervento, farsi rilasciare dal dentista un certificato sul tipo di impianto usato; 10) Alla fine del trattamento, sottoporsi a visite periodiche di controllo e sedute di igiene cadenzate.<br /></span><span class="ff0 fs20"><br /></span></p></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 28 Feb 2010 02:56:39 GMT</pubDate>
			<link>https://www.ildentistaveneto.com/blog/?pericoloso-il-turismo-dentale</link>
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			<title><![CDATA[Impianti dentali,una buona soluzione per ritornare a sorridere...]]></title>
			<author><![CDATA[www.lamianotizia.com]]></author>
			<category domain="https://www.ildentistaveneto.com/blog/index.php?category=lavori_protesici_su_impianti"><![CDATA[lavori protesici su impianti]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_ss2"><p style="text-align: left;"><span class="ff0 fs20">Con l’avanzare dell’età molte persone purtroppo soffrono di problemi ai denti, e spesso hanno necessità di ricorrere ad una dentiera per nascondere degli imbarazzanti vuoti. Grazie ai progressi nell’ambito della medicina, però, è possibile ricorrere ad una tecnica alternativa: l’implantologia, un recente ramo dell’odontoiatria, la medicina che si occupa delle patologie dentali. Si tratta di una vera e propria ricostruzione dentale che permette di avere una dentatura completamente nuova. Consiste nell'inserire nell'osso mascellare uno o più manufatti -generalmente in titanio- che sostituiscono la radice del dente: si può installare una protesi fissa o applicare un ponte senza limare i denti contigui. Generalmente, non ci sono controindicazioni per l'implantologia, se non l'età' avanzata.<br />Esistono due tipi di impianti: l'impianto osteointegrato, che comporta asportazione del materiale osseo; e quello osteofibrointegrato, con cui non viene asportata alcuna parte dell’osso, per cui è possibile protesizzare immediatamente. Il rigetto può sussistere soltanto se non si eseguono perfettamente le procedure chirurgiche esatte; solitamente, dunque, è assai difficile che accada. Quando si manifesta questo problema si ha dolore durante la masticazione per cui conviene intervenire ed asportare il ponte mobile sopra costruito, secondo questa procedura: si applica dell'osso sintetico nel punto dell'asportazione del impianto, e dopo alcuni mesi previo esecuzione di una lastra si può decidere se intervenire con un altro impianto.<br />Vuoi saperne di piu'?Vai alla pagina dedicata &nbsp;<a href="http://www.ildentistaveneto.com/implantologia.html" class="imCssLink">http://www.ildentistaveneto.com/implantologia.html</a></span><span class="ff0 fs20"><br /></span></p></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 15 Dec 2009 22:18:16 GMT</pubDate>
			<link>https://www.ildentistaveneto.com/blog/?impianti-dentali,una-buona-soluzione-per-ritornare-a-sorridere---</link>
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			<title><![CDATA[Salute, il Ctcu denuncia i pericoli delle protesi dentarie "low cost", le proposte per tutelare i pazienti]]></title>
			<author><![CDATA[www.tuttoconsumatori.it]]></author>
			<category domain="https://www.ildentistaveneto.com/blog/index.php?category=Trattamenti_odontoiatrici"><![CDATA[Trattamenti odontoiatrici]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_sy5"><p style="text-align: left;"><span class="ff0 fs20">&quot;Nel 2007 le dentiere dall'India, nel 2008 le protesi al piombo dalla Cina. E nel 2009?&quot;. Secondo il Centro consumatori e utenti non accenna a placarsi la corsa verso il basso dei prezzi al produttore, che vede gli odontoiatri italiani ed europei rivolgersi all'estero per acquistare protesi dentarie a basso prezzo. E se all'inizio il fenomeno riguardava grosse societa', soprattutto francesi, che subappaltavano i lavori direttamente all'estero, oggi sono addirittura alcuni laboratori odontotecnici che tentano la via low cost dei paesi extra UE.<br />Nel caso dell'India, con risparmi fino al 50%; e con la certezza quasi assoluta che il cliente finale (ovvero il paziente a cui l'odontoiatra installa il prodotto &quot;incriminato&quot;) non sapra' nulla della sua provenienza.<br />Nelle &quot;protesi al piombo&quot; della Cina, caso che nel 2008 scosse il settore dentale francese, vennero rilevati tassi di piombo fino a undici volte superiori al limite stabilito dalla UE per i giocattoli. E in Italia? Se fino ad oggi non sono uscite notizie in merito, ciÃ² non vuol dire che il rischio sia basso o addirittura assente. <br />&quot;Eppure questo rischio potrebbe essere escluso del tutto&quot;, afferma il direttore del Ctcu Walther Andreaus, &quot;basterebbe introdurre la cosiddetta tracciabilita' delle protesi dentarie attraverso la redazione di una dichiarazione ad hoc, e l'obbligo di consegna della stessa al paziente&quot;.<br />Ma cosa dice la legge in proposito? La materia e' regolata dal d.lgs. 46 del 1997 (che ha recepito la direttiva comunitaria 93/42/CEE concernente i dispositivi medici) che stabilisce l'obbligo, da parte dell'odontotecnico e nella sua qualita' di fabbricante di dispositivi medici su misura, di consegnare all'odontoiatra la dichiarazione di conformita' del prodotto: nel caso in esame, della protesi dentaria. <br />Purtroppo il decreto del 1997 non prevede l'obbligo, in capo all'odontoiatra, di consegnare la dichiarazione di conformita' rilasciata dall'odontotecnico al proprio paziente; con il risultato che quest'ultimo esce dallo studio del dentista privo di alcuni suoi diritti.<br />&quot;Una lacuna a nostro avviso gravissima&quot;, continua il direttore del Ctcu, &quot;che potrebbe pero' essere sanata con il recepimento di un'altra direttiva europea (47/2007/CE) che modifica quella originaria del 1993&quot;.<br />Di fatto, un'occasione quasi imperdibile per l'associazione, che introdurrebbe anche nel nostro ordinamento una disposizione normativa a tutela del paziente che gli dia il diritto di ricevere sempre la documentazione a garanzia della qualita' e sicurezza del prodotto, con le informazioni sulle sue caratteristiche e corredata di tutti i dati del fabbricante che lo ha realizzato. E, naturalmente, comprensiva del prezzo.<br /><br /><br /></span><span class="ff0 fs20"><br /></span></p></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 04 Sep 2009 16:40:09 GMT</pubDate>
			<link>https://www.ildentistaveneto.com/blog/?salute,-il-ctcu-denuncia-i-pericoli-delle-protesi-dentarie--low-cost-,-le-proposte-per-tutelare-i-pazienti</link>
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			<title><![CDATA[Germania:Dentifrici contro la carie, ma alcuni contengono composti potenzialmente cancerogeni]]></title>
			<author><![CDATA[Aduc salute]]></author>
			<category domain="https://www.ildentistaveneto.com/blog/index.php?category=Prevenzione_dentale"><![CDATA[Prevenzione dentale]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_mr3"><p style="text-align: left;"><span class="ff0 fs20">Mattina, mezzogiorno e sera. I dentisti consigliano di pulire i denti tre volte al giorno, meglio ancora se si usano lo spazzolino elettrico, il filo dentale e il collutorio. Un'igiene senz'altro salutare per la bocca, ma non e' detto che vada bene per tutto l'organismo. Secondo un servizio della rivista Oeko-Test, ci sono dei dentifrici che contengono sostanze allergenizzanti e cancerogene. Il test ha dimostrato che solo 14 dei 36 articoli analizzati sono raccomandabili senza riserve. E i piu' costosi e pubblicizzati non sono necessariamente i migliori. Al contrario, tra i dentifrici che hanno ottenuto &quot;molto bene&quot; ci sono solo tre dei piu' cari e conosciuti (Elmex, Lavera, EL-Ce med brillant 40 Vital), mentre se lo meritano 11 dei 14 marchi dei negozi discount. I tanto reclamizzati Odol med 3 40 Plus e Dentagard alle erbe naturali sono approdati in fondo alla lista con voto &quot;insufficiente&quot; a causa del battericida Triclosan, che puo' indurre alla resistenza agli antibiotici. Altri contengono composti alogeno organici, sospetti cancerogeni. Un'altra sostanza che non dovrebbe esserci, invece c'e' in diversi dentifrici, e' Tensid Natriumlaurysulfat, che irrita le mucose. &nbsp;<br /><br /></span></p></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 08 May 2009 10:03:35 GMT</pubDate>
			<link>https://www.ildentistaveneto.com/blog/?germania-dentifrici-contro-la-carie,-ma-alcuni-contengono-composti-potenzialmente-cancerogeni</link>
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			<title><![CDATA[Cibi 'che fanno bene', alcuni messaggi sono ingannevoli.]]></title>
			<author><![CDATA[Riviera24.it]]></author>
			<category domain="https://www.ildentistaveneto.com/blog/index.php?category=Alimentazione_e_salute_orale"><![CDATA[Alimentazione e salute orale]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_sw8"><p style="text-align: left;"><span class="ff0 fs20">Primi pareri scientifici dell'Autorità europea di sicurezza alimentare (EFSA) di Parma relativamente ai claim salutistici presenti sui prodotti alimentari, in particolare quelli relativi alla riduzione dei rischi di una malattia e quelli che si riferiscono allo sviluppo e alla salute dei bambini. Lo annuncia l'associazione di difesa dei consumatori Altroconsumo con una nota: &quot;Per capirci, parliamo di quelle scritte che dicono che chi mangia un determinato prodotto cresce senza avere carie, malattie o (visto che la fantasia dei pubblicitari è infinita) chissà cos'altro&quot;.<br /><br />Ebbene su otto tipologie di prodotti prese in esame, il gruppo di lavoro dell'EFSA ha stabilito che sette riportano claim che mancano di una relazione causa-effetto tra la formula dei prodotti e la promessa annunciata: in parole povere, i claim sbandierano effetti benefici per l'organismo che non vengono causati dagli ingredienti del prodotto reclamizzato. Tutti bocciati i cinque slogan dedicati alla salute dei bambini, così come due su tre di quelli destinati agli adulti. Unici promossi gli steroli vegetali, per i quali esistono evidenze che riescano effettivamente (almeno nel breve periodo) a ridurre il colesterolo nel sangue e quindi il rischio di disturbi cardiovascolari.<br /><br />Spiegano ad Altroconsumo: &quot;L'EFSA inoltrerà i propri pareri alla Commissione Europea e agli Stati membri dell'Unione, che dovranno emanare apposite norme per impedire che questi claim continuino ad apparire sulle confezioni dei prodotti. Il BEUC, il gruppo europeo che riunisce le associazioni di consumatori di tutto il continente, teme però che questi pareri possano essere disattesi, anche a seguito della forte attività di lobbying da parte delle aziende&quot;.<br /><br />Ecco i claim bocciati:<br /><br />* Tre razioni al giorno di latticini danno un peso salutare a bambini e adolescenti. Non esiste il rapporto causa (consumo di latticini) ed effetto (peso salutare).<br />* I latticini aiutano la salute dentale; un integratore alimentare derivato da frutta e fermenti con lactobacilli e batteri lattici stimola e aiuta il sistema immunitario dei bambini. Non c'è alcuna dimostrazione.<br />* Le pastiglie di semi di lino e soia riducono il rischio osteoporosi; le pastiglie di fichi d'India migliorano il colesterolo. Non lo sostiene alcuno studio scientifico.<br />* Alcuni estratti di piante di cacao e polioli sono utili contro il sovrappeso. Non ci sono risultati scientifici che lo dimostrino.<br />* Gli acidi linoleico e alfa linoleico (acidi grassi omega 3 e omega 6) favoriscono lo sviluppo. E' vero ma solo nell'ambito di una dieta equilibrata.<br /></span><span class="ff0 fs20"><br /></span></p></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 23 Apr 2009 21:25:16 GMT</pubDate>
			<link>https://www.ildentistaveneto.com/blog/?cibi--che-fanno-bene-,-alcuni-messaggi-sono-ingannevoli-</link>
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		</item>
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			<title><![CDATA[Una recente indagine promuove lo Spazzolino elettrico]]></title>
			<author><![CDATA[informazione.it]]></author>
			<category domain="https://www.ildentistaveneto.com/blog/index.php?category=Igiene_orale"><![CDATA[Igiene orale]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_mq4"><p style="text-align: left;"><span class="ff0 fs20">L'Italia è il paese europeo che conosce e, di conseguenza, usa meno lo spazzolino elettrico. Secondo i dati di mercato – P&amp;G - 2007/2008 viene usato dal 6% degli italiani contro il 22% degli inglesi ed il 32% dei tedeschi, nonostante, secondo gli esperti, sia in grado di ridurre fino al doppio la placca rispetto allo spazzolino tradizionale. <br />E questo significa che chi utilizza lo spazzolino elettrico riesce a rimuovere meglio e di più la placca, riducendo il rischio di carie, di gengiviti ed altre malattie gengivali.<br /><br />La Prof.ssa Ignazia Casula, dell’Università degli Studi di Brescia, in collaborazione con il Prof. Mario Giannoni, dell’Università degli Studi dell’Aquila, Presidente della Commissione Nazionale dei Corsi di Laurea in Igiene Dentale (CLID) ed il Prof. Luca Levrini, dell’Università degli Studi dell’Insubria, Presidente del CLID ha curato uno studio sui benefici dell’uso dello spazzolino elettrico contenuto nel documento intitolato &quot;Dall’analisi della scienza la prima indagine italiana sui benefici offerti dallo spazzolino elettrico e il suo corretto utilizzo&quot;.<br />Gli studi sia di tipo clinico che di laboratorio hanno confermato che lo spazzolino elettrico ricaricabile è molto più efficace di quello tradizionale, in quanto aiuta a rimuovere la placca e riduce il rischio di patologie gengivali. <br />Secondo la Prof.ssa Ignazia Casula dell’Università degli Studi di Brescia “rispetto agli spazzolini manuali tradizionali, gli spazzolini elettrici con tecnologia oscillante-rotante riducono la placca e le gengiviti rispettivamente del 11% e del 6% nel breve termine e la gengivite del 17% in più a 3 mesi. Questo si traduce in una percentuale di rimozione della placca fino al doppio di uno spazzolino manuale tradizionale”. <br /><br />Naturalmente per raggiungere questi risultati è bene seguire le principali regole per una corretta igiene quotidiana, basata sull’utilizzo costante e corretto di spazzolino, dentifricio e il filo interdentale. Senza dimenticare mai di compiere dei controlli periodici presso il proprio dentista. <br /><br /></span><span class="ff0 fs20"><br /></span></p></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 23 Apr 2009 21:22:22 GMT</pubDate>
			<link>https://www.ildentistaveneto.com/blog/?una-recente-indagine-promuove-lo-spazzolino-elettrico</link>
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			<title><![CDATA[Cinque erbe per la salute dei denti]]></title>
			<author><![CDATA[Italiasalute.it]]></author>
			<category domain="https://www.ildentistaveneto.com/blog/index.php?category=Prevenzione_dentale"><![CDATA[Prevenzione dentale]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_so0"><p style="text-align: left;"><span class="ff0 fs20">Salvia, ratania, camomilla, mirra ed echinacea: sono le cinque erbe per la salute di denti e gengive, ognuna delle quali ha una funzione specifica ed effetti diversi sui nostri denti.&quot;Effettuare il giusto mix di queste erbe agevola una corretta igiene orale&quot; afferma il Dott. Monda.<br />SALVIA OFFICINALIS (con effetto antinfiammatorio) - Il termine latino proprio non lascia dubbi sulle virt&#249; terapeutiche di questa pianta: l'aggettivo salvus significa infatti &quot;salvo, sano&quot;. &quot;La salvia officinalis - dice il Dott. Domenico Monda - &#232; molto utile in tutti i casi di infezioni della bocca. Quando le gengive appaiono gonfie, tumefatte e calde, oltre che con un energico spazzolamento verticale dalla gengiva alla punta del dente si pu&#242; utilizzare anche un decotto di salvia. Fate bollire in un litro di acqua 50 gr di foglie di salvia. Dopo mezz'ora filtrate il liquido e fate dei risciacqui dei risciacqui 2-3 volte al d&#236;&quot;. Provate, inoltre, a tenere in bocca delle foglie fresche di salvia, il vostro alito sar&#224; a prova di sfida.<br />ECHINACEA - La trib&#249; indiana dei Comanci utilizzavano la radice dell'echinacea per lenire il dolore ai denti. In alternativa, masticarne l'erba: provoca un temporaneo intorpidimento che allevia il dolore. Inoltre, aumenta la resistenza dei tessuti dentali con elevato potere antivirale potenziando il sistema immunitario.<br />MIRRA - La mirra svolge un azione astringente e antisettica e diventa il trattamento ideale per la cura di gengive delicate. &quot;Come per la salvia - spiega il Dott. Monda - anche la mirra si pu&#242; masticare per non rendere sgradevole l'alito. Inoltre blocca i denti smossi (piorrea) e tonifica le gengive. Si pu&#242; usare anche come collutorio unita con una mistura di vino e olio&quot;.<br />RATANIA - Gli estratti di questo tipo di erba disinfettano e proteggono efficacemente le gengive. Miscelato con del carbonato di calcio, pulisce a fondo e previene la formazione della carie.<br />CAMOMILLA - Quest'ultima ha un effetto lenitivo e decongestionante. La Camomilla &#232; l'ideale per curare il mal di denti di grandi e piccini. &quot;Per i dentini dei piccoli - dice il Dott. Monda - Preparate un ghiacciolo a base di camomilla ed erba gatta. La formulazione in ghiacciolo unisce all'effetto curativo delle erbe l'azione anestetica del freddo e quindi lenisce il dolore alle gengive&quot;. Per i pi&#249; grandi invece &quot;Preparate una tazza di camomilla - prosegue l'odontoiatra - molto concentrata con poca acqua e due cucchiaini di sale e utilizzatela per farci dei risciacqui&quot;. <br />Commenta l'articolo sul forum e iscriviti alla newsletter, riceverai ogni settimana le notizie pi&#249; importanti per la tua salute. <br /><br /><br /></span></p></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 18 Apr 2009 11:53:07 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Il gene che ripara i denti]]></title>
			<author><![CDATA[BenessereBlog.it ]]></author>
			<category domain="https://www.ildentistaveneto.com/blog/index.php?category=Prevenzione_dentale"><![CDATA[Prevenzione dentale]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_qh6"><p style="text-align: left;"><span class="ff0 fs20">Un gruppo di scienziati dell’Oregon ha scoperto ed isolato il gene responsabile della crescita dello smalto dentale, che altro non è che quel duro strato esterno che una volta perso non può più riscrescere. Con tale scoperta da adesso, quindi, i nostri denti potranno essere riparati in modo naturale o addirittura ricrescere.<br /><br />I primi esperimenti sono stati fatti sui topi, i quali hanno dimostrato che il gene, che è un fattore di trascrizione chiamato Ctip2, ha diverse funzioni, che coinvolgono la risposta immunitaria e lo sviluppo di pelle e nervi.<br /><br />In particolare questo gene regola le ameloblaste, cioè le cellule che producono lo smalto. Il controllo del gene, secondo gli studiosi, potrebbe essere un passo concreto verso la creazione di denti funzionali o, nella peggiore delle ipotesi, la scoperta potrebbe essere usata per rafforzare lo smalto e riparare i denti danneggiati. Si potrebbe trattare, quindi, di un nuovo e rivoluzionario approccio alla salute dentale. <br /><br /></span><span class="ff0 fs20"><br /></span></p></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 18 Apr 2009 11:21:36 GMT</pubDate>
			<link>https://www.ildentistaveneto.com/blog/?il-gene-che-ripara-i-denti</link>
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			<title><![CDATA[Sbiancanti fai da te danneggiano lo smalto dei denti]]></title>
			<author><![CDATA[ItaliaSalute.it]]></author>
			<category domain="https://www.ildentistaveneto.com/blog/index.php?category=Estetica_dentale"><![CDATA[Estetica dentale]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_wh2"><p style="text-align: left;"><span class="ff0 fs20">Un sorriso bianchissimo e abbagliante è il desiderio di tutti e, nella mentalità odierna, è visto come sinonimo di bellezza e cura della propria persona, nonchè come strumento di seduzione.<br />Per avere denti bianchissimi sono in commercio diverse strisce, gel e prodotti vari sbiancanti che, applicati sui denti, sono in grado di schiarirne notevolmente la colorazione.<br />Tuttavia bisogna fare molta attenzione ad usare questi sistemi sbiancanti. Un nuovo studio li ha messi sotto accusa, dimostrando che il loro utilizzo può indebolire ed erodere lo smalto dei denti.<br />La ricerca scientifica è stata svolta dal gruppo di Shereen Azer dell'Ohio State University (Usa) e pubblicata sul “Journal of Dentistry”.<br />Gli studiosi americani ritengono pericoloso cercare di avere un sorriso smagliante senza l'ausilio di un bravo dentista e pensano sia necessario migliorare le formulazioni chimiche dei cosmetici dentali attualmente in commercio.<br />I denti umani sono in grado di recuperare la loro forza originaria in seguito a piccole perdite di calcificazione dello smalto, tuttavia esso viene indebolito, su scala nanometrica, dagli sbiancanti “fai-da-te”: lo studio statunitense ha provato per la prima volta, seppur su piccola scala, la reazione dei denti umani agli sbiancanti “commerciali”.<br />Gli studiosi hanno condotto il loro esperimento su campioni di denti umani, sottoponendoli a trattamenti sbiancanti messi in commercio da cinque diversi produttori: in seguito al periodo di controllo di tre settimane (per 4 prodotti) e 10 giorni (per un unico prodotto), e dopo un controllo con alcuni denti non trattati, lo smalto dei denti “sbiancati” si mostrava indebolito e l'elasticità della superficie dentale si era ridotta.<br />Il gruppo di studiosi dell'Ohio State University ha utilizzato, nella sua sperimentazione, molari estratti ad alcuni pazienti per ottenere 65 campioni di 4 millimetri per quattro (e 2 di profondità) da sottoporre ai test. Poi è stato provato l'effetto di strisce sbiancanti o gel seguendo le raccomandazioni d'uso dei produttori, mentre alcuni campioni sono stati utilizzati come controlli. Tutti i trattamenti sono stati condotti per tre settimane, tranne uno che è durato 10 giorni. <br />I risultati ottenuti indicano che la perdita di smalto è stata di 1.2-2 nanometri sui denti trattati, mentre quelli non sbiancati hanno addirittura guadagnato 0.4 nanometri nello stesso lasso di tempo. <br />Shereen Azer ricorda che, seppure questi danni non sono visibili a occhio nudo, tuttavia sono importanti per la ricerca, perchè stimolano a trovare nuove formulazioni per gli sbiancanti dentali.<br />Gli sbiancanti in commercio contengono soluzioni con varie concentrazioni di perossido di idrogeno o perossido di carbamide, che promettono un sorriso “abbagliante”. Tuttavia tali trattamenti “candeggiano” i denti, producendo radicali liberi instabili, che attaccano le molecole pigmentate nelle parti organiche dello smalto. <br />Con meno pigmento il dente appare più bianco perchè riflette per più breve tempo la luce.<br />Bisogna ricordare che lo smalto è organico e traslucido: in molti casi appare giallo perchè sotto di esso c'è la dentina, che è naturalmente gialla come colorazione.<br />Azer avverte che non bisogna assolutizzare gli effetti estetici degli sbiancanti dentali, ma è necessario considerare anche gli effetti collaterali a cui si può andare incontro usando determinati prodotti.<br />Insomma è bello avere denti bianchi, ma è più importante avere denti sani. <br /></span><span class="ff0 fs20"><br /></span></p></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 18 Apr 2009 11:19:14 GMT</pubDate>
			<link>https://www.ildentistaveneto.com/blog/?sbiancanti-fai-da-te-danneggiano-lo-smalto-dei-denti</link>
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			<title><![CDATA[Gli 'sport drink' reintegrano i sali ma minano il sorriso]]></title>
			<author><![CDATA[Adnkronos Salute]]></author>
			<category domain="https://www.ildentistaveneto.com/blog/index.php?category=Prevenzione_dentale"><![CDATA[Prevenzione dentale]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_wa4"><p style="text-align: left;"><span class="ff0 fs20">Migliorano le prestazioni in campo, ma potrebbero avere effetti nefasti su un sorriso vincente. Le bevande consumate dagli sportivi per reintegrare sali e minerali finiscono sul banco degli imputati: sembrerebbero infatti minare la salute dei denti, corrodendo lo smalto e rendendoli piu' fragili. A puntare il dito su drink che spopolano in palestre e stadi, e' una nuova ricerca della New York University, secondo cui queste bevande sarebbero addirittura piu' nocive per i denti della Coca Cola, da sempre accusata di mettere a rischio sorrisi smaglianti.<br /><br />Sotto accusa l'alto contenuto di acidi e zuccheri, chiamati a raccolta per reintegrare sali, liquidi e minerali consumati durante l'attivita' fisica. Sorseggiare regolarmente queste bevande, si legge su un articolo apparso sul britannico Daily Mail, finirebbe per erodere i denti, assicura Mark Wolff, studioso a capo della ricerca. Nello studio statunitense due campioni composti da diversi denti di vacca (molto simili ai nostri per composizione, assicurano i ricercatori) sono stati immersi per 75/90 minuti in bicchieri d'acqua o di bevande energizzanti, per simulare il consumo durante il corso della giornata. <br /><br />Ebbene, quelli immersi nei drink gettonati dagli sportivi risultavano di gran lunga piu' corrosi. E lavare i denti subito dopo aver bevuto una 'sports drink' sembrerebbe addirittura peggiorare le cose: lo smalto dei denti, infatti, risulta molto piu' vulnerabile agli abrasivi chimici contenuti nei dentifrici. &quot;Questo studio non rispecchia la vita reale - ha sottolineato il portavoce del Gatorade Sports Science Institute - i denti, infatti, sono stati studiati al di fuori della bocca. Unaricerca dell'Ohio State University, la piu' completa realizzata finora, e' stata fatta al contrario sulla vita reale e ha concluso che non vi e' alcuna relazione tra il consumo di bevande sportive e l'erosione dentale&quot;.<br /></span><span class="ff0 fs20"><br /></span></p></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 05 Apr 2009 23:52:18 GMT</pubDate>
			<link>https://www.ildentistaveneto.com/blog/?gli--sport-drink--reintegrano-i-sali-ma-minano-il-sorriso</link>
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			<title><![CDATA[Incisivo in metalceramica su impianto in Titanio]]></title>
			<author><![CDATA[Ambulatorio odontoiatrico Prothesart]]></author>
			<category domain="https://www.ildentistaveneto.com/blog/index.php?category=lavori_protesici_su_impianti"><![CDATA[lavori protesici su impianti]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_is2"><p style="text-align: left;"><span class="ff0 fs20"><br /><br />In questo caso il paziente aveva perso l'incisivo centrale e voleva riavere il suo dente senza limare i denti adiacenti.<br />Viene inserito un impianto in Titanio e costruita una corona in metalceramica dal laboratorio odontotecnico.<br /><br /><br /><br />Visione palatale della corona,notare la traslucenza &nbsp;dello smalto ceramico simile allo smalto naturale.<br /><br /><br /><br />La corona in metalceramica inserita e cementata sull'impianto dentale.Il paziente ha riottenuto il suo incisivo centrale del tutto simile a quello originale.</span><span class="ff0 fs20"><br /></span></p></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 03 Apr 2009 22:46:38 GMT</pubDate>
			<link>https://www.ildentistaveneto.com/blog/?incisivo-in-metalceramica-su-impianto-in-titanio</link>
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			<title><![CDATA[Ponte circolare in ceramica su impianti]]></title>
			<author><![CDATA[Ambulatorio odontoiatrico Prothesart]]></author>
			<category domain="https://www.ildentistaveneto.com/blog/index.php?category=lavori_protesici_su_impianti"><![CDATA[lavori protesici su impianti]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_yn7"><p style="text-align: left;"><span class="ff0 fs20"><br /><br />Il paziente edentulo desiderava riavere una dentatura naturale sull'arcata superiore.<br />E' stato trattato con l'inserimento di 8 impianti in Titanio.<br />Nella foto il circolare in metalceramica costruito dal laboratorio odontotecnico.<br /><br /><br /><br />In questa foto,la fase molto importante,della colorazione delle ceramiche dentali nel laboratorio odontotecnico secondo lo schema colore personale del paziente.Questa tecnica permette di ottenere delle corone dentali esteticamente molto naturali e luminose.<br /><br /><br /><br />Visione laterale delle corone in metalceramica.<br /><br /><br /><br />Il circolare in metalceramica cementato in bocca.<br />Il paziente e' molto soddisfatto del risultato e puo' ritornare a sorridere sereno.</span><span class="ff0 fs20"><br /></span></p></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 03 Apr 2009 22:02:35 GMT</pubDate>
			<link>https://www.ildentistaveneto.com/blog/?ponte-circolare-in-ceramica-su-impianti</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corona in metalceramica su impianto inferiore]]></title>
			<author><![CDATA[Ambulatorio odontoiatrico Prothesart]]></author>
			<category domain="https://www.ildentistaveneto.com/blog/index.php?category=lavori_protesici_su_impianti"><![CDATA[lavori protesici su impianti]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_tj7"><p style="text-align: left;"><span class="ff0 fs20"><br /><br />Il paziente ha perso il molare inferiore e voleva sostituirlo senza limare i denti adiacenti sani.<br />Si e' deciso di inserire un impianto endosseo nella posizione del molare mancante.<br />Nella foto si vede il moncone in Titanio avvitato sopra l'impianto.<br /><br /><br /><br />La corona in ceramica costruita dal laboratorio odontotecnico.<br /><br /><br /><br />La corona inserita nel modello di lavoro e pronta ad essere cementata nella bocca del paziente.<br /><br /><br /><br />La corona in metalceramica cementata sull'impianto,il paziente ha riacquistato il suo dente molare senza limare i denti adiacenti.</span><span class="ff0 fs20"><br /></span></p></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 03 Apr 2009 20:39:09 GMT</pubDate>
			<link>https://www.ildentistaveneto.com/blog/?corona-in-metalceramica-su-impianto-inferiore</link>
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			<title><![CDATA[Lavarsi male i denti può causare l'infarto]]></title>
			<author><![CDATA[http://www.lastampa.it/]]></author>
			<category domain="https://www.ildentistaveneto.com/blog/index.php?category=Prevenzione_dentale"><![CDATA[Prevenzione dentale]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_yy9"><p style="text-align: left;"><span class="ff0 fs20">In bocca non 'ci stanno' solo i denti e la lingua, ma anche ospiti più o meno graditi che trovano la 'casa' ideale in mancanza di un'igiene corretta. Questi sgraditi ospiti sarebbero i responsabili del rischio di avere un attacco di cuore. <br />I terroristi della salute sono diversi, ma i capi della combriccola sono due batteri dal nome esotico e apparentemente innocente: Tannerella Forsynthesis e Preventella Intermedia. <br />È quanto hanno scoperto i ricercatori dell'Università di Buffalo che hanno presentato il loro studio al meeting dell'International Association of Dental Research di Miami in corso dal 1 al 4 aprile 2009. La ricerca ha coinvolto 386 persone di ambo i sessi e di età compresa tra i 35 e 69 anni che avevano subito un attacco di cuore non fatale e 840 persone sane. Per mezzo di campioni di placca dentale prelevati ai soggetti è stata rilevata la presenza dei 6 più comuni batteri periodontali e il numero complessivo di questi. <br />Dai dati acquisiti è emerso che un numero consistente di batteri nella cavità orale è strettamente collegato al rischio di un attacco di cuore. In particolare, i due batteri, aumentano questa probabilità rispettivamente del 50% e del 35%. <br />&quot;Questo studio aggiunge prove a sostegno del fatto che la salute orale ha un grande effetto sul resto del corpo&quot; ha dichiarato il dott. Nigel Carter, direttore esecutivo della British Dental Health Foundation. <br />I batteri nella bocca sono stati significativamente associati agli attacchi di cuore così come lo sono altri noti fattori come ipertensione, colesterolo, diabete, fumo e obesità. <br />Gli scienziati raccomandano quindi di lavarsi molto bene i denti e mantenere l'igiene orale per ridurre il più possibile la presenza di placca e batteri. <br />Scimmiottando una famosa pubblicità di un collutorio, per essere certi di far fuori tutti i batteri non ci resta che ricorrere a una bomba. Sempre che poi non vi servano anche i denti. In quel caso, allora, è meglio continuare a usare spazzolino e dentifricio. </span><span class="ff0 fs20"><br /></span></p></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 03 Apr 2009 10:20:33 GMT</pubDate>
			<link>https://www.ildentistaveneto.com/blog/?lavarsi-male-i-denti-puo-causare-l-infarto</link>
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		<item>
			<title><![CDATA[Un sorriso smagliante]]></title>
			<author><![CDATA[http://ilsecoloxix.ilsole24ore.com/]]></author>
			<category domain="https://www.ildentistaveneto.com/blog/index.php?category=Prevenzione_dentale"><![CDATA[Prevenzione dentale]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_uo7"><p style="text-align: left;"><span class="ff0 fs20">Le due parti fondamentali del dente sono la corona, cioè la parte bianca presente in bocca, e la radice che si stabilisce all’interno delle ossa mascellare o mandibolare. Dall’esterno verso l’interno, il dente è composto da quattro tessuti principali.<br /><br />- Esternamente c’è lo smalto, la sostanza più dura e resistente del corpo umano, che copre completamente la corona.<br /><br />- Subito sotto questo strato c’è il cemento, che ha il compito di coprire e proteggere la radice. <br /><br />- Più all’interno si trova la dentina, sostanza molto simile alle ossa, ultimo strato protettivo per la polpa. <br /><br />- All’interno, nella parte centrale del dente, si trovano i vasi sanguigni, i linfatici ed i nervi. Per questo motivo la polpa è l’unica parte del dente che può far male.<br /><br /><br />GENGIVE ARROSSATE CHE sanguinano facilmente. E’ questo il segnale d’allarme più comune che denuncia la presenza di alterazioni del parodonto, il tessuto che protegge i denti, di cui la gengive stesse sono una parte fondamentale. Ma è solo uno dei tanti problemi – pur se un’elevata percentuale di persone presenta fastidi di questo tipo – cui il cavo orale può andare incontro. Perché i denti e la loro attività masticatoria sono un elemento chiave per la salute della bocca e non solo, ma soprattutto sono una vera e propria “finestra” sul nostro organismo che va salvaguardata, attraverso controlli regolari dal dentista e trattamenti mirati da parte dell’igienista dentale. <br /><br />Senza dimenticare che ogni dente ha una sua funzione, armonica con il resto dei suoi “colleghi” e quindi va seguito con attenzione. Quando introduciamo un alimento entrano in azione gli incisivi, che hanno il compito di afferrare e iniziare a triturare l’alimento. Subito dopo la masticazione prevede l’attività dei quattro appuntiti canini, che strappano gli alimenti più resistenti. In seguito, quando il cibo viene spostato verso la parte posteriore della bocca, i premolari concludono la triturazione mentre gli otto grandi molari, con la loro superfi cie appiattita, schiacciano definitivamente i cibi. Un sistema naturalmente così complesso va ovviamente protetto e la prima “mossa” è una corretta igiene orale. <br /><br />Lo spazzolamento dei denti e l’impiego del filo interdentale sono le armi più efficaci per prevenire le affezioni dentarie. I residui alimentari che si accumulano dopo un pasto, specie se si è esagerato con l’assunzione di zuccheri, possono infatti col tempo ledere lo smalto e dare il via a processi patologici. L’ideale sarebbe riuscire a pulire e denti (ed anche la lingua, con una semplcie spazzolata) sia prima che dopo i pasti. Prima per rimuovere i resti degli alimenti presenti tra i denti e le gengive, dopo – magari ad una ventina di minuti dal termine del pasto, per eliminare l’accumulo di residui potenzialmente tossici per lo smalto. <br /><br />Su questo fronte una recente ricerca che ha preso in esame la letteratura scientifica fino al 2005 realizzata a cura di Ignazia Casula, dell’Università di Brescia, con la collaborazione di Mario Giannoni, docente all’Università dell’Aquila e Presidente della Commissione Nazionale dei Corsi di Laurea in Igiene Dentale (Clid) e di Luca Levrini, presidente dello stesso Clid e docente all’Università degli Studi dell’Insubria, ha dimostrato che gli spazzolini elettrici con tecnologia oscillante rotante risultano significativamente più efficaci dello spazzolino manuale tradizionale nella rimozione della placca, nella risoluzione della gengivite e nel miglioramento delle malattie gengivali. <br /></span><span class="ff0 fs20"><br /></span></p></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 01 Apr 2009 22:38:09 GMT</pubDate>
			<link>https://www.ildentistaveneto.com/blog/?un-sorriso-smagliante</link>
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			<title><![CDATA[Overdenture con barra su impianti]]></title>
			<author><![CDATA[Ambulatorio odontoiatrico Prothesart]]></author>
			<category domain="https://www.ildentistaveneto.com/blog/index.php?category=lavori_protesici_su_impianti"><![CDATA[lavori protesici su impianti]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_wk7"><p style="text-align: left;"><span class="ff0 fs20"><br /><br />La paziente, completamente edentula, voleva riavere il suo sorriso con una protesi su impianti che fosse pratica ed economicamente poco onerosa.<br /><br /><br /><br />Si e' scelto di costruire una protesi superiore con barra ancorata agli impianti ed una protesi inferiore su impianti e attacchi a sfera.Nella foto si nota la barra inserita superiormente su 4 impianti in Titanio e i 2 attacchi a sfera inferiori sui corrispondenti impianti in Titanio.<br /><br /><br /><br />Protesi inserita.Tramite delle clips in teflon la protesi superiore e' ancorata alla barra su impianti.Nella arcata inferiore la protesi e' ancorata tramite 2 attacchi in teflon sui 2 impianti inseriti.La protesi e' rimovibile dalla paziente per l'igiene orale e facilmente riposizionabile divenendo molto salda e stabile.<br /><br /><br /><br />La linea del sorriso con un soddisfacente risultato estetico.Lo spazio tra gli incisivi e' stato mantenuto come nel sorriso naturale della paziente (ricavato da vecchie foto).<br /><br /><br /><br />La paziente e' soddisfatta del risultato.l'Ambulatorio odontoiatrico Prothesart la inserira' nel programma di richiami periodici per controllare l'giene e la funzionalita' della protesi dentale.</span><span class="ff0 fs20"><br /></span></p></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 27 Mar 2009 23:35:03 GMT</pubDate>
			<link>https://www.ildentistaveneto.com/blog/?overdenture-con-barra-su-impianti</link>
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			<title><![CDATA[Protesi ancorata su impianti ( Toronto )]]></title>
			<author><![CDATA[Ambulatorio odontoiatrico Prothesart]]></author>
			<category domain="https://www.ildentistaveneto.com/blog/index.php?category=lavori_protesici_su_impianti"><![CDATA[lavori protesici su impianti]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_dt1"><p style="text-align: left;"><span class="ff0 fs20"><br /><br />La paziente,completamente edentula,desiderava avere una protesi ancorata su impianti sull'arcata inferiore.<br />Si e' scelto di costruire una protesi di Toronto sull'arcata inferiore e una protesi completa mobile superiore.<br />Nella foto si notano i 6 impianti inseriti nel mandibolare.<br /><br /><br /><br />Viene costruita la protesi inferiore che verra' inserita in bocca e avvitata agli impianti.<br /><br /><br /><br />Parte inferiore della protesi con visibili i 6 fori di entrata delle viti che permetteranno la connessione permanente agli impianti in bocca.<br /><br /><br /><br />Protesi pronta per essere inserita.Notare che nel superiore si e' costruita una protesi mobile classica mentre inferiormente vi e' la protesi su impianti.<br /><br /><br /><br />Foto che evidenzia l'ottimo grado di estetica raggiunto.<br /><br /><br /><br />Protesi inserita.Notare i fori riempiti di cemento provvisorio.Cio' permette la rimozione della protesi se si verificassero problemi o un semplice controllo dell'igiene nelle prime settimane d'uso.Successivamente i fori verranno chiusi con un composito estetico.<br /><br /><br /><br />La protesi garantisce un grado di estetica,comfort e funzionalita' molto soddisfacente.<br />Notare la distanza della protesi inferiore dalla gengiva,questo serve affinche' la paziente possa pulire efficacemente nella zona degli impianti.</span><span class="ff0 fs20"><br /></span></p></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 27 Mar 2009 22:14:18 GMT</pubDate>
			<link>https://www.ildentistaveneto.com/blog/?protesi-ancorata-su-impianti---toronto--</link>
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			<title><![CDATA[La salute dei denti equivale alla salute del corpo]]></title>
			<author><![CDATA[Giornale di Brescia]]></author>
			<category domain="https://www.ildentistaveneto.com/blog/index.php?category=Igiene_orale"><![CDATA[Igiene orale]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_iu1"><p style="text-align: left;"><span class="ff0 fs20">Salute orale non significa salute dei denti, ma di tutto il corpo. È partendo da questo assunto che molti odontoiatri si stanno impegnando nel sensibilizzare le persone sull'importanza della prevenzione delle malattie della bocca. Del resto, i problemi relativi ad un buon mantenimento dei denti e dell'igiene orale sono molto antiche, se è vero che già nell'anno 1000, Abulqasis, un chirurgo arabo di Cordoba, ha dedicato molte pagine della sua enciclopedia medica all'arte odontoiatrica.<br />In queste pagine, Abulqasis descriveva i metodi di estrazione dei denti, di rimozione del tartaro e il ruolo dell'igiene orale che non si discostano eccessivamente dalle raccomandazioni principali della moderna odontoiatria.<br />Secondo l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), i cambiamenti rapidi dello stile di vita, che hanno portato in molti Paesi la diffusione di diete ricche di zuccheri e alti consumi di alcol e tabacco, sono all'origine di molte condizioni di salute croniche. Questi comportamenti diventano particolarmente determinanti nell'ambito della salute dentale, che si profila come uno dei maggiori problemi di salute pubblica per l'alta prevalenza in ogni regione del mondo e per il fatto che, come molte altre malattie, il carico principale pesa soprattutto sulle fasce più svantaggiate della popolazione.<br />Eppure la salute dentale sta migliorando visibilmente in molti Paesi. In quelli industrializzati, la generazione presente probabilmente sarà la prima a mantenere, nella maggioranza dei casi, i propri denti naturali fino alla fine della propria vita, grazie alla diffusione e uso di acqua ricca di fluoro e di dentifrici. È importante sottolineare, come fa l'Organizzazione mondiale della sanità, che avere un buono stato di salute orale è molto più che avere denti sani.Le malattie a carico del cavo orale possono essere anche molto diverse e determinate da cause distinte: dalla carie (infezione batterica nei denti) che può causare mal di denti di diversa entità alla formazione di placca e tartaro (deposizioni batteriche), da gengiviti e parodontiti alle lesioni delle mucose traumatiche e infiammatorie (ferite e irritazioni dovute a protesi, formazione di afte e ulcere sui tessuti della bocca causate da Herpes), da problemi alle articolazioni della mandibola o altre disfunzioni e malformazioni cranio-facciali (come anche il labbro leporino e il palato fessurato) fino al cancro della bocca o della gola (faringe).<br />Prevenzione<br />Alla base della salute orale ci sono una serie di pratiche preventive. Tra le cause principali dei problemi della bocca infatti si annoverano la scarsa igiene ed una alimentazione scorretta che favoriscono lo sviluppo di carie, tartaro e lesioni del cavo orale.<br />Tra le azioni applicabili vengono indicate dal Centro americano per il controllo e la prevenzione delle malattie:<br />- bere acqua ricca di fluoro e usare un dentifricio a base di fluoro. La prevenzione data dal fluoro contro la carie funziona a qualunque età;<br />- avere buona cura dei propri denti e gengive. Lavarsi i denti e passare il filo interdentale riduce significativamente la formazione di placca e previene le gengiviti, la forma più leggera di disturbo alle gengive;<br />- evitare il consumo di tabacco. Oltre a tutti gli altri rischi per la salute, i consumatori di tabacco rischiano fino a sette volte di più lo sviluppo di disturbi a carico delle gengive rispetto ai non fumatori. I fumatori hanno anche un rischio più alto di sviluppare cancro della bocca e della gola e infezioni fungine del cavo orale (causate dal fungo Candida);<br />- limitare l'uso di alcol, che costituisce un fattore di rischio per il cancro della bocca e della gola. Tabacco e alcol sono fattori di rischio indipendentemente, ma il rischio aumenta quando sono assunti contestualmente;<br />- mangiare correttamente. Sia i bambini sia gli adulti dovrebbero evitare di mangiare molti zuccheri e carboidrati, contenuti soprattutto in dolci e snack. Mangiare frutta e verdura ricca di fibre durante la giornata stimola la salivazione che, a sua volta, favorisce la rimineralizzazione della superficie dei denti che presentano un inizio di carie;<br />- andare regolarmente dal dentista: i controlli regolari possono identificare i primi sintomi di malattia e disturbo della bocca e favorire le appropriate contromisure. Una pulizia dei denti professionale (una profilassi dentistica) può prevenire problemi del cavo orale, soprattutto in tutti quei casi in cui è difficile che una persona possa eseguire quotidianamente e correttamente la pulizia dei denti;<br />- i diabetici sono a più alto rischio di problemi a carico delle gengive. Se l'uso di farmaci per altri trattamenti causa la secchezza del cavo orale, chiedere al proprio medico una terapia sostitutiva.<br />- eseguire un controllo dentistico prima di avviare qualsiasi terapia anti-cancro: la radio e la chemioterapia possono dare problemi a denti e gengive. Il trattamento di problemi del cavo orale prima di iniziare queste terapie può limitare le complicazioni a carico della bocca e dei suoi tessuti.<br /></span><span class="ff0 fs20"><br /></span></p></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 24 Mar 2009 21:32:42 GMT</pubDate>
			<link>https://www.ildentistaveneto.com/blog/?la-salute-dei-denti-equivale-alla-salute-del-corpo</link>
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			<title><![CDATA[Gli Italiani trascurano i denti,46 secondi di spazzolata media.]]></title>
			<author><![CDATA[Adnkronos/Adnkronos Salute.]]></author>
			<category domain="https://www.ildentistaveneto.com/blog/index.php?category=Igiene_orale"><![CDATA[Igiene orale]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_ns3"><p style="text-align: left;"><span class="ff0 fs20">Gli italiani trascurano il sorriso. Il 76% delle connazionali e il 54% degli uomini sognano denti piu' bianchi, ma nonostante questo li lavano poco e male: a impugnare lo spazzolino tre volte ai giorno, dopo ognuno dei pasti principali, e' solo il 35% delle donne. E nella maggior parte dei casi il tempo di spazzolamento e' inferiore al minuto: appena 46 secondi, rispetto al tempo minimo di due minuti raccomandato dagli esperti. Sono i numeri sull'uso in italia dello spazzolino elettrico ricaricabile. Uno strumento promosso dagli specialisti, ma poco amato dagli abitanti del Belpaese, che alla 'testina rotante' hi-tech preferiscono lo spazzolino manuale vecchio stile. Soltanto un italiano su 4 (23% maschi e 27% femmine) - riferisce poi una nota - si siede sulla poltrona dell'igienista per la pulizia dei denti due volte l'anno, come vorrebbero gli specialisti. Risultato finale: la carie dilaga (con picchi superiori al 90% in eta' evolutiva), e solo il 10% degli adulti evita gengiviti e parodontiti. Secondo gli esperti, insieme a dentifricio, filo interdentale e controlli regolari dall'odontoiatra, la 'ricetta' per salvare il sorriso passa anche dallo spazzolino da denti elettrico. A dimostrarne i vantaggi e' un documento redatto a cura di Ignazia Casula dell'universita' degli Studi di Brescia, con la collaborazione di Mario Giannoni dell'universita' degli Studi dell'Aquila, presidente della Commissione nazionale dei corsi di laurea in igiene dentale (Clid), e di Luca Levrini dell'universita' dell'Insubria di Varese, presidente del Clid. &quot;Rispetto agli spazzolini manuali tradizionali - riporta Casula - gli spazzolini elettrici con tecnologia oscillante-rotante riducono placca e gengiviti rispettivamente del 11% e del 6% nel breve termine, e la gengivite del 17% in piu' a tre mesi. Questo si traduce in una percentuale di rimozione della placca fino al doppio di uno spazzolino manuale&quot;. Ma solo il 6% degli italiani usa lo spazzolino elettrico, contro il 22% degli inglesi e il 32% dei tedeschi (dati di mercato P&amp;G 2007-2008).<br />(Sal/Col/Adnkronos)<br /><br /></span><span class="ff0 fs20"><br /></span></p></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 19 Mar 2009 23:49:44 GMT</pubDate>
			<link>https://www.ildentistaveneto.com/blog/?gli-italiani-trascurano-i-denti,46-secondi-di-spazzolata-media-</link>
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			<title><![CDATA[Ponte adesivo (Maryland bridge) su incisivi superiori]]></title>
			<author><![CDATA[Ambulatorio Odontoiatrico Prothesart]]></author>
			<category domain="https://www.ildentistaveneto.com/blog/index.php?category=Protesi_fissa"><![CDATA[Protesi fissa]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_aq7"><p style="text-align: left;"><span class="ff0 fs20"><br /><br />La piccola paziente presentava una agenesia degli incisivi.Data la giovane eta' non era possibile inserire degli impianti in Titanio.Decidiamo,quindi,di progettare ed eseguire un ponte adesivo conosciuto come Ponte di Maryland.Il ponte viene eseguito utilizzando una barra in fibra di vetro incollata ai denti adiacenti. <br /><br /><br /><br />Viene eseguita la presa del colore. <br /><br /><br /><br />Il laboratorio odontotecnico confeziona sul modello di lavoro gli elementi in composito che andranno in bocca alla paziente.<br /><br /><br /><br />Il ponte di maryland inserito in bocca.<br /><br /><br /><br />Ora la piccola paziente potra' condurre una vita sociale assolutamente normale,attendendo il momento in cui potra' eseguire l'inserimento degli impianti in Titanio e le relative corone in ceramica.Naturalmente,verra' costantemente seguita nel tempo attraverso un programma di richiamo periodico. </span><span class="ff0 fs20"><br /></span></p></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 16 Mar 2009 22:28:31 GMT</pubDate>
			<link>https://www.ildentistaveneto.com/blog/?ponte-adesivo--maryland-bridge--su-incisivi-superiori</link>
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		</item>
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			<title><![CDATA[Corona in Metalceramica su incisivo laterale]]></title>
			<author><![CDATA[Ambulatorio Odontoiatrico Prothesart ]]></author>
			<category domain="https://www.ildentistaveneto.com/blog/index.php?category=lavori_protesici_su_impianti"><![CDATA[lavori protesici su impianti]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_xe5"><p style="text-align: left;"><span class="ff0 fs20"><br /><br />La paziente ha dovuto subire l'estrazione dell'incisivo laterale.E' stato inserito un impianto in Titanio al posto della radice del dente.Nella foto si nota la testa del tappo di guarigione in composito estetico. <br /><br /><br /><br />La corona in metallo ceramica inserita sull'impianto.<br /><br /><br />Ecco il sorriso soddisfatto della paziente.Estetica e funzione perfettamente ristabilita.</span><span class="ff0 fs20"><br /></span></p></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 16 Mar 2009 00:54:41 GMT</pubDate>
			<link>https://www.ildentistaveneto.com/blog/?corona-in-metalceramica-su-incisivo-laterale</link>
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		</item>
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			<title><![CDATA[Protesi mobile completa superiore e overdenture inferiore su impianti ]]></title>
			<author><![CDATA[Ambulatorio Odontoiatrico Prothesart]]></author>
			<category domain="https://www.ildentistaveneto.com/blog/index.php?category=lavori_protesici_su_impianti"><![CDATA[lavori protesici su impianti]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_da8"><p style="text-align: left;"><span class="ff0 fs20"><br /><br />Durante la visita dentale la paziente ci comunicava la sua intenzione di sostituire la sua vecchia protesi mobile totale.<br />Era stanca di avere problemi specialmente con la parte inferiore,la quale tendeva a sollevarsi quando mangiava o semplicemente mentre parlava con gli altri. &nbsp;<br /><br /><br /><br />Abbiamo inserito 2 impianti in Titanio nell'arcata inferiore e connesso 2 attacchi a sfera.<br />E' stata costruita una overdenture in resina con denti in composito.<br />la paziente colleghera' la protesi ai 2 attacchi e cosi' facendo otterra' una protesi rimovibile ma saldamente ancorata alla mandibola.<br /><br /><br /><br />Il sorriso soddisfatto della nostra paziente parla chiaro,mai piu' protesi che si solleva mentre si chiacchera allegramente con gli amici! </span><span class="ff0 fs20"><br /></span></p></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 15 Mar 2009 23:39:27 GMT</pubDate>
			<link>https://www.ildentistaveneto.com/blog/?protesi-mobile-completa-superiore-e-overdenture-inferiore-su-impianti-</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corona in ceramica integrale]]></title>
			<author><![CDATA[Ambulatorio odontoiatrico Prothesart]]></author>
			<category domain="https://www.ildentistaveneto.com/blog/index.php?category=lavori_protesici"><![CDATA[lavori protesici]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_vy3"><p style="text-align: left;"><span class="ff0 fs20"><br />Ceramica integrale su incisivo superiore pronta per l'inserimento.Notare come la corona sia bianca e luminosa.La ceramica integrale, proprio come nei denti naturali, permette il passaggio della luce al suo interno. Ciò garantisce risultati estetici affascinanti e di sorprendente bellezza.<br /><br /><br /><br />Corona inserita ,la giovane paziente ha ritrovato il sorriso perduto.Questa ceramica ad elevata resistenza, conosciuta anche con il nome di “ceramic steel”(acciaio ceramico),<br />è in grado di offrire restauri traslucenti, “metal-free”, caratterizzati da massima estetica<br />ed elevata biocompatibilità.</span><span class="ff0 fs20"><br /></span></p></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 14 Mar 2009 23:56:06 GMT</pubDate>
			<link>https://www.ildentistaveneto.com/blog/?corona-in-ceramica-integrale</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corone fisse in metalloceramica]]></title>
			<author><![CDATA[Ambulatorio odontoiatrico Prothesart]]></author>
			<category domain="https://www.ildentistaveneto.com/blog/index.php?category=lavori_protesici"><![CDATA[lavori protesici]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_qx0"><p style="text-align: left;"><span class="ff0 fs20"><br /><br />Ponte fisso su tutta l'arcata dentale superiore eseguito in metalloceramica.<br />La paziente,una giovane donna,lamentava un'estetica insoddisfacente con vari problemi ai denti dell'arcata superiore.Dopo le cure odontoiatriche,in poche sedute,abbiamo progettato e costruito una protesi in metalloceramica robusta ed esteticamente naturale.<br /><br /><span class="cf3"><b><a href="www.ildentistaveneto.com/home.html" class="imCssLink">www.ildentistaveneto.com/home.html</a></b> </span></span><span class="ff0 fs20"><br /></span></p></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 14 Mar 2009 23:15:44 GMT</pubDate>
			<link>https://www.ildentistaveneto.com/blog/?corone-fisse-in-metalloceramica</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Colluttori alcolici: rischio tumori orali. Gli esperti: «Servono ricerche più ampie»]]></title>
			<author><![CDATA[Vera Martinella (Fondazione Veronesi)]]></author>
			<category domain="https://www.ildentistaveneto.com/blog/index.php?category=Igiene_orale"><![CDATA[Igiene orale]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_iu6"><p style="text-align: left;"><span class="ff0 fs20">Alcuni tipi di colluttorio per bocca ad alto contenuto alcolico possono aumentare il rischio di tumore alla bocca o al cavo orale e andrebbero ritirati dagli scaffali dei supermercati. Lo sostiene un gruppo di ricercatori australiani, che hanno condotto uno studio presso la Melbourne University pubblicato sull’ultimo numero dell’Australian Dental Journal, ma gli esperti italiani invitano alla cautela e ribadiscono una regola fondamentale: usare il colluttorio solo dietro prescrizione del dentista e dell’igienista dentale. «Ci sono prove evidenti - avverte il coordinatore del lavoro, Michael McCullough - che i colluttori con alcol aumentano sensibilmente il rischio di neoplasie. L'etanolo nel collutorio, infatti, agisce come un qualsiasi alcolico e, permeando il rivestimento della bocca, può facilmente creare danni, perché aumenta la permeabilità della mucosa, rendendo la bocca molto più sensibile a altre sostanze cancerogene, a partire dalla nicotina».<br />ALCOL, TABACCO, HPV: I COLPEVOLI CERTI - Da tempo è noto che alcol e tabacco sono i principali responsabili di diverse forme di cancro alla bocca (cavo orale, faringe, laringe, base della lingua, tonsille e palato molle), che in Italia colpiscono circa seimila persone ogni anno. Inoltre è ormai certo il ruolo del papilloma virus umano (Hpv), causa anche del carcinoma del collo dell’utero nello sviluppo di alcune di queste neoplasie. Infine non vanno scordati i tumori della bocca provocati da protesi o riparazioni dentali rotte o mal fatte che agiscono come continua «spina irritativa» nei confronti della muciosa orale. «Secondo i dati più recenti il 42 per cento dei tumori maligni del cavo orale, faringe e laringe nelle donne e l’80 per cento negli uomini è attribuibile al fumo e sarebbe evitabile in assenza di questa abitudine – spiega Franco Ionna, direttore della Chirurgia Maxillo-Facciale e Otorinolaringoiatria dell'Istituto Nazionale dei Tumori di Napoli Fondazione Pascale –. Evitare sigarette e alcolici è quindi certamente il primo passo per ridurre i rischi».<br />LE PRECAUZIONI SUI COLLUTTORI – Nessuno studio finora ha messo in dubbio la sicurezza dei colluttori, ma in via preventiva alcuni specialisti consigliano l’uso di prodotti privi di alcol (in Italia non è obbligatorio segnalare per legge la quantità di alcol contenuta, ma solo se vi sia contenuto alcolico o meno). «In ogni caso – conclude Ionna – lo studio australiano giunge a conclusioni che vanno approfondite. Servono ulteriori ricerche scientifiche, su numeri più ampi di pazienti, per avere delle conferme definitive. Quel che è certo, invece, è l’importanza della diagnosi precoce, che ci permette di trattare la malattia quando è ancora possibile sconfiggerla: un semplice controllo di igiene orale dal dentista può servire ad intercettare una malattia grave come il cancro».<br />LO STUDIO AUSTRALIANO - I dati della ricerca pubblicata sull’Australian Dental Journal sono chiari: lo studio su 3.210 persone ha riscontrato un «aumento significativo» dell'incidenza del tumore alla bocca in chi fa uso di colluttorio, aumento che arriva a cinque volte per chi beve anche alcolici. Mentre tra i fumatori il rischio di cancro alla bocca, alla faringe o alla laringe sale addirittura di nove volte. Secondo McCullough le marche più utilizzate di colluttorio hanno una quantità notevole di alcol, «fino al 26 per cento superiore alla dose contenuta in vino e birra. Solo che se bevi un bicchiere di vino tendi a deglutire in fretta, mentre il colluttorio viene tenuto molto più a lungo in bocca e può creare danni».<br />PER UN USO CORRETTO DEL COLLUTTORIO – A ribadire la sicurezza dei prodotti per l’igiene orale è Nicola Esposito, segretario culturale dell’Associazione nazionale dentisti italiani, che sottolinea: «La notizia sulla pericolosità dei colluttori ci lascia perplessi, perché nel 2007 Andi ha rivisto (proprio in occasione delle linee guida per un corretto uso dei colluttori) centinaia di studi internazionali in materia e nulla di simile è mai emerso. E’ però certo che bisogna seguire precise regole, ricordando che si tratta di strumenti utili a ridurre l’infiammazione delle gengive». Ecco, dunque, un elenco di consigli utili secondo l’Andi.<br />1. Assolutamente no ai colluttori fai da te, vanno sempre usati dietro indicazione medica, del dentista o dell’igienista dentale. <br />2. I colluttori vanno sempre associati ad una corretta pulizia dei denti tramite spazzolino, dentifricio e filo interdentale, e non in alternativa a questi. <br />3. Meglio usare il colluttorio una volta al giorno (salvo diversa prescrizione medica), la sera prima di andare a dormire, senza risciacquare.<br />4. Anche questi prodotti posso avere effetti collaterali indesiderati, come una sensibilità accentuata dei denti e una ridotta sensibilità delle mucose (guance e lingua). O una mutazione della colorazione dei denti (il cosiddetto ingiallimento), che però riguarda solo i prodotti che contengono un forte disinfettante, la clorexidina, che solitamente non vengono prescritti per un periodo più lungo di sette giorni. <br />5. L’uso di routine del colluttorio si è dimostrato benefico per ridurre la placca batterica, ma va comunque discusso con uno specialista. <br />6. Per quel che riguarda la composizione dei vari prodotti, sono consigliati in modo particolare quelli che contengono fluoro, sostanza che aiuta a rafforzare i denti. <br /></span><span class="ff0 fs20"><br /></span></p></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 09 Mar 2009 00:47:02 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Arrivano gli occhiali per vedere la placca batterica sui denti]]></title>
			<author><![CDATA[University of Liverpool ]]></author>
			<category domain="https://www.ildentistaveneto.com/blog/index.php?category=Igiene_orale"><![CDATA[Igiene orale]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_fr1"><p style="text-align: left;"><span class="ff0 fs20">Messi a punto degli occhiali in grado di individuare la placca batterica sui denti anche quando è in quantità non visibile ad occhio umano. Il prodotto ha ricevuto anche il premio Medical Futures Innovation. I ricercatori britannici dell’University of Liverpool hanno messo a punto un kit che comprende una lampada della misura di uno spazzolino da denti che emette una luce blu che, se diretta nella bocca e osservata con degli speciali occhiali a lenti gialle con filtro rosso, mostra in evidenza la placca batterica presente sui denti, che a quel punto diventa molto facile da rimuovere. Il kit, denominato Inspektor TC, è pensato per la vendita al pubblico e ha l’obiettivo di diventare di uso comune. Recenti studi hanno stimato che un teenager di 15 anni oggi ha 2,5 denti in meno in media a causa della carie, che ogni anno costa alle famiglie decine di milioni di euro in Europa. Spiega Sue Higham della School of Dental Sciences dell’University of Liverpool: “È estremamente difficile rimuovere la placca batterica dalla bocca. E quando la si lascia ‘maturare’ sui denti porta a gengivite, emorragie, carie. Questo dispositivo ha il vantaggio che riesce a mostrare zone della bocca che abbiamo trascurato nella pulizia con lo spazzolino senza accorgercene”.</span><span class="ff0 fs20"><br /></span></p></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 09 Mar 2009 00:44:12 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[La paura del dentista va superata]]></title>
			<author><![CDATA[Prothesart]]></author>
			<category domain="https://www.ildentistaveneto.com/blog/index.php?category=Trattamenti_odontoiatrici"><![CDATA[Trattamenti odontoiatrici]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_ij7"><p style="text-align: left;"><span class="ff0 fs20">Mai rinviare la cura dei propri denti perché quelli che oggi sembrano piccoli problemi si possono nel tempo aggravare conducendo a situazioni irreversibili. Il periodico controllo del dentista, con una pulizia professionale una volta ogni sei mesi, consente di evitare complicazioni, infezioni, danni irrimediabili. Questo perché anche la perdita di un solo dente comporta modificazioni a carico di tutto l’apparato masticatorio, che si fanno sempre più evidenti e difficilmente risolvibili quanto più passa il tempo. Purtroppo però sono tante le persone che si trovano prive dei denti necessari ad una efficace masticazione o presentano un sorriso rovinato dalle imperfezioni e dalle mancanze, ma anche per questi esiste la possibilità di ritornare ad una funzione ed a un sorriso ottimali, ricorrendo all’implantologia.<br />Questa disciplina, per l’affinarsi delle tecniche e dei materiali, è oggi molto più sicura che in passato e, grazie ad efficaci protocolli di anestesia e sedazione, può essere affrontata con maggiore tranquillità anche da parte di coloro che ne temevano principalmente il dolore. <br />Si è sempre in tempo a salvare l’aspetto e la funzionalità dei propri denti: mangiare con tranquillità aiuta a vivere meglio, e che il sorriso è il nostro primo biglietto da visita per il mondo. La ricerca ha fatto grandi progressi e le conoscenze e la professionalità degli odontoiatri italiani offrono garanzie sulla qualità dei risultati e sull’assistenza che non giustificano i viaggi all’estero che ancora oggi si effettuano.</span><span class="ff0 fs20"><br /></span></p></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 09 Mar 2009 00:33:32 GMT</pubDate>
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