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		<title><![CDATA[ildentistavenetonews]]></title>
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		<description><![CDATA[le news dentali e consigli utili per sorridere alla vita.]]></description>
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			<title><![CDATA[Quando l’alito si fa pesante]]></title>
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			<description><![CDATA[<div id="imRSSArticle_af0emmfr">Quante volte ci siamo trovati a parlare con una persona con un alito cattivo e non vedevamo l’ora di terminare la conversazione ed allontanarci. Un problema quello dell’alitosi che possiamo definire sociale e che può mettere a rischio anche rapporti di lavoro o personali.<div>Due le cause principali dell’alito cattivo: cause parafisiologiche e patologiche.</div><div>Nel primo caso è dovuto all’assunzione di alcuni alimenti difficili da digerire, come le carni rosse, o particolarmente profumati quali l’aglio e la cipolla, oppure all’assunzione di alcune tipologie di farmaci, tra cui sedativi e antinfiammatori. Per ovviare basta non assumere più questi alimenti o farmaci.</div><div>Più complessa la questione per il secondo caso, l’alitosi patologica, causata nel 90% dei casi da un deposito di tartaro non rimosso, che crea placca batterica che, a sua volta, è la responsabile della cattiva sensazione di alito pesante.</div><div>“L’alito cattivo” è in questo caso provocato dai composti sulfurei volatili liberati in bocca attraverso una reazione chimica provocata dai batteri presenti fisiologicamente in bocca e dai residui di cibo.</div><div>Una corretta igiene orale di norma è sufficiente per risolvere questo fastidioso problema, ma se il cattivo alito persiste è importante rivolgersi al proprio dentista per una pulizia dei denti.</div><div>Una corretta igiene orale è quindi determinante, spazzolare i denti in maniera corretta, utilizzare scovolini e filo interdentale e curare anche l’igiene della lingua con appositi strumenti.</div><div>Per rinfrescare l’alito è di grande aiuto anche fare risciacqui con il collutorio, soprattutto se si scelgono quelli appositamente studiati per questo problema. Il collutorio andrebbe usato dopo lo spazzolino e per risciacqui di almeno 30 secondi (meglio se si riesce ad arrivare al minuto).<img class="image-0" src="https://www.ildentistaveneto.com/images/denti_sensibili_dentifrici.jpg"  title="" alt=""/></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 24 May 2017 16:26:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[in Italia record impianti dentali, 1 mln l'anno ]]></title>
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			<description><![CDATA[<div id="imRSSArticle_qgabcdef"><p class="imTALeft"><span class="ff0 fs20">Altro che dentiera: per sfoggiare un sorriso impeccabile gli italiani ricorrono all'implantologia. &quot;Il nostro è il primo Paese al mondo da questo punto di vista in proporzione alla popolazione, con 1 milione di nuovi impianti ogni anno. Basti pensare che a seguire troviamo la Germania e gli Stati Uniti, ma negli States a fronte di una popolazione molto più vasta, si fanno 'solo' 1,6 mln di impianti l'anno. E in Gran Bretagna appena 70 mila&quot;. Lo spiega all'Adnkronos Salute Giuseppe Luongo, presidente della Commissione scientifica della Sio (Società italiana di implantologia osteointegrata).<br /> <br />&quot;E nel settore non mancano le novità - prosegue l'esperto, dopo un recente simposio di Amburgo - Come ad esempio i sistemi computerizzati che consentono radiografie sempre più precise, o un software che ci permette di eseguire, prima di quello reale, anche un vero e proprio intervento virtuale, per essere preparati e limitare al minimo gli imprevisti. Inoltre oggi, grazie alle nuove tecnologie, sono possibili interventi</span><span class="ff0 fs20"><br /></span></p></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 12 Apr 2012 22:48:41 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Lavarsi male i denti può causare l'infarto]]></title>
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			<description><![CDATA[<div id="imRSSArticle_piabcdef"><p class="imTALeft"><span class="ff0 fs20">In bocca non 'ci stanno' solo i denti e la lingua, ma anche ospiti più o meno graditi che trovano la 'casa' ideale in mancanza di un'igiene corretta. Questi sgraditi ospiti sarebbero i responsabili del rischio di avere un attacco di cuore. <br />I terroristi della salute sono diversi, ma i capi della combriccola sono due batteri dal nome esotico e apparentemente innocente: Tannerella Forsynthesis e Preventella Intermedia. <br />È quanto hanno scoperto i ricercatori dell'Università di Buffalo che hanno presentato il loro studio al meeting dell'International Association of Dental Research di Miami in corso dal 1 al 4 aprile 2009. La ricerca ha coinvolto 386 persone di ambo i sessi e di età compresa tra i 35 e 69 anni che avevano subito un attacco di cuore non fatale e 840 persone sane. Per mezzo di campioni di placca dentale prelevati ai soggetti è stata rilevata la presenza dei 6 più comuni batteri periodontali e il numero complessivo di questi. <br />Dai dati acquisiti è emerso che un numero consistente di batteri nella </span><span class="ff0 fs20"><br /></span></p></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 24 Apr 2009 10:29:28 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Sbiancanti fai da te danneggiano lo smalto dei denti]]></title>
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			<description><![CDATA[<div id="imRSSArticle_kjabcdef"><p class="imTALeft"><span class="ff0 fs20">Un sorriso bianchissimo e abbagliante è il desiderio di tutti e, nella mentalità odierna, è visto come sinonimo di bellezza e cura della propria persona, nonchè come strumento di seduzione.<br />Per avere denti bianchissimi sono in commercio diverse strisce, gel e prodotti vari sbiancanti che, applicati sui denti, sono in grado di schiarirne notevolmente la colorazione.<br />Tuttavia bisogna fare molta attenzione ad usare questi sistemi sbiancanti. Un nuovo studio li ha messi sotto accusa, dimostrando che il loro utilizzo può indebolire ed erodere lo smalto dei denti.<br />La ricerca scientifica è stata svolta dal gruppo di Shereen Azer dell'Ohio State University (Usa) e pubblicata sul “Journal of Dentistry”.<br />Gli studiosi americani ritengono pericoloso cercare di avere un sorriso smagliante senza l'ausilio di un bravo dentista e pensano sia necessario migliorare le formulazioni chimiche dei cosmetici dentali attualmente in commercio.<br />I denti umani sono in grado di recuperare la loro forza originaria in seguito a piccol</span><span class="ff0 fs20"><br /></span></p></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 24 Apr 2009 10:27:18 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Una recente indagine promuove lo Spazzolino elettrico]]></title>
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			<description><![CDATA[<div id="imRSSArticle_tyabcdef"><p class="imTALeft"><span class="ff0 fs20">L'Italia è il paese europeo che conosce e, di conseguenza, usa meno lo spazzolino elettrico. Secondo i dati di mercato – P&amp;G - 2007/2008 viene usato dal 6% degli italiani contro il 22% degli inglesi ed il 32% dei tedeschi, nonostante, secondo gli esperti, sia in grado di ridurre fino al doppio la placca rispetto allo spazzolino tradizionale. <br />E questo significa che chi utilizza lo spazzolino elettrico riesce a rimuovere meglio e di più la placca, riducendo il rischio di carie, di gengiviti ed altre malattie gengivali.<br /><br />La Prof.ssa Ignazia Casula, dell’Università degli Studi di Brescia, in collaborazione con il Prof. Mario Giannoni, dell’Università degli Studi dell’Aquila, Presidente della Commissione Nazionale dei Corsi di Laurea in Igiene Dentale (CLID) ed il Prof. Luca Levrini, dell’Università degli Studi dell’Insubria, Presidente del CLID ha curato uno studio sui benefici dell’uso dello spazzolino elettrico contenuto nel documento intitolato &quot;Dall’analisi della scienza la prima indagine italiana sui ben</span><span class="ff0 fs20"><br /></span></p></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 24 Apr 2009 10:24:29 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Colluttori alcolici: rischio tumori orali. Gli esperti: «Servono ricerche più ampie»]]></title>
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			<description><![CDATA[<div id="imRSSArticle_rpabcdef"><p class="imTALeft"><span class="ff0 fs20">Alcuni tipi di colluttorio per bocca ad alto contenuto alcolico possono aumentare il rischio di tumore alla bocca o al cavo orale e andrebbero ritirati dagli scaffali dei supermercati. Lo sostiene un gruppo di ricercatori australiani, che hanno condotto uno studio presso la Melbourne University pubblicato sull’ultimo numero dell’Australian Dental Journal, ma gli esperti italiani invitano alla cautela e ribadiscono una regola fondamentale: usare il colluttorio solo dietro prescrizione del dentista e dell’igienista dentale. «Ci sono prove evidenti - avverte il coordinatore del lavoro, Michael McCullough - che i colluttori con alcol aumentano sensibilmente il rischio di neoplasie. L'etanolo nel collutorio, infatti, agisce come un qualsiasi alcolico e, permeando il rivestimento della bocca, può facilmente creare danni, perché aumenta la permeabilità della mucosa, rendendo la bocca molto più sensibile a altre sostanze cancerogene, a partire dalla nicotina».<br />ALCOL, TABACCO, HPV: I COLPEVOLI CERTI - Da tempo è noto</span><span class="ff0 fs20"><br /></span></p></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 10 Apr 2009 14:13:21 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Arrivano gli occhiali per vedere la placca batterica sui denti]]></title>
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			<description><![CDATA[<div id="imRSSArticle_opabcdef"><p class="imTALeft"><span class="ff0 fs20">Messi a punto degli occhiali in grado di individuare la placca batterica sui denti anche quando è in quantità non visibile ad occhio umano. Il prodotto ha ricevuto anche il premio Medical Futures Innovation. I ricercatori britannici dell’University of Liverpool hanno messo a punto un kit che comprende una lampada della misura di uno spazzolino da denti che emette una luce blu che, se diretta nella bocca e osservata con degli speciali occhiali a lenti gialle con filtro rosso, mostra in evidenza la placca batterica presente sui denti, che a quel punto diventa molto facile da rimuovere. Il kit, denominato Inspektor TC, è pensato per la vendita al pubblico e ha l’obiettivo di diventare di uso comune. Recenti studi hanno stimato che un teenager di 15 anni oggi ha 2,5 denti in meno in media a causa della carie, che ogni anno costa alle famiglie decine di milioni di euro in Europa. Spiega Sue Higham della School of Dental Sciences dell’University of Liverpool: “È estremamente difficile rimuovere la placca batterica </span><span class="ff0 fs20"><br /></span></p></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 10 Apr 2009 11:47:33 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[La salute dei denti equivale alla salute del corpo]]></title>
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			<description><![CDATA[<div id="imRSSArticle_tbabcdef"><p class="imTALeft"><span class="ff0 fs20">Salute orale non significa salute dei denti, ma di tutto il corpo. È partendo da questo assunto che molti odontoiatri si stanno impegnando nel sensibilizzare le persone sull'importanza della prevenzione delle malattie della bocca. Del resto, i problemi relativi ad un buon mantenimento dei denti e dell'igiene orale sono molto antiche, se è vero che già nell'anno 1000, Abulqasis, un chirurgo arabo di Cordoba, ha dedicato molte pagine della sua enciclopedia medica all'arte odontoiatrica.<br />In queste pagine, Abulqasis descriveva i metodi di estrazione dei denti, di rimozione del tartaro e il ruolo dell'igiene orale che non si discostano eccessivamente dalle raccomandazioni principali della moderna odontoiatria.<br />Secondo l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), i cambiamenti rapidi dello stile di vita, che hanno portato in molti Paesi la diffusione di diete ricche di zuccheri e alti consumi di alcol e tabacco, sono all'origine di molte condizioni di salute croniche. Questi comportamenti diventano particolarmen</span><span class="ff0 fs20"><br /></span></p></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 10 Apr 2009 11:45:49 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[La paura del dentista va superata]]></title>
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			<description><![CDATA[<div id="imRSSArticle_ipabcdef"><p class="imTALeft"><span class="ff0 fs20">Mai rinviare la cura dei propri denti perché quelli che oggi sembrano piccoli problemi si possono nel tempo aggravare conducendo a situazioni irreversibili. Il periodico controllo del dentista, con una pulizia professionale una volta ogni sei mesi, consente di evitare complicazioni, infezioni, danni irrimediabili. Questo perché anche la perdita di un solo dente comporta modificazioni a carico di tutto l’apparato masticatorio, che si fanno sempre più evidenti e difficilmente risolvibili quanto più passa il tempo. Purtroppo però sono tante le persone che si trovano prive dei denti necessari ad una efficace masticazione o presentano un sorriso rovinato dalle imperfezioni e dalle mancanze, ma anche per questi esiste la possibilità di ritornare ad una funzione ed a un sorriso ottimali, ricorrendo all’implantologia.<br />Questa disciplina, per l’affinarsi delle tecniche e dei materiali, è oggi molto più sicura che in passato e, grazie ad efficaci protocolli di anestesia e sedazione, può essere affrontata con maggiore t</span><span class="ff0 fs20"><br /></span></p></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 10 Apr 2009 11:43:09 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[La prevenzione dentale si impara ogni giorno...]]></title>
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			<description><![CDATA[<div id="imRSSArticle_zdabcdef"><p class="imTALeft"><span class="ff0 fs20">Consigli utili (si spera),per mantenere una bocca sana per tutta la vita.</span><span class="ff0 fs20"><br /></span></p></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 07 Jan 2009 22:06:52 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Proteggi i tuoi denti mentre fai sport]]></title>
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			<description><![CDATA[<div id="imRSSArticle_poabcdef"><p class="imTALeft"><span class="ff0 fs20">I traumi dentali sono molto comuni nello sport e sono a carico degli incisivi nell'83% dei casi.<br />Anche in sports individuali come sollevamento pesi, bicicletta, sci, si possono avere fratture dentarie da contrazione dei muscoli dell'apparato stomatognatico per la tensione agonistica.. <br />Il paradenti è &nbsp;utilissimo per svariati sport perche':<br />protegge i denti e la cavità orale dai traumi diretti ed indiretti<br /> dona una maggiore sicurezza all'atleta in qualsivoglia attività<br /> migliora persino il rendimento sportivo! <br /><br /></span><span class="ff0 fs20"><br /></span></p></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 07 Jan 2009 12:48:32 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Turismo dentale all'estero]]></title>
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			<description><![CDATA[<div id="imRSSArticle_swabcdef"><p class="imTALeft"><span class="ff0 fs20">I pro e contro di chi si reca all'estero per curare la salute dentale</span><span class="ff0 fs20"><br /></span></p></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 07 Jan 2009 00:47:35 GMT</pubDate>
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